Sostenibilità ambientale europea

Sostenibilità ambientale e tecnologia ecologica

Quando si parla di sostenibilità ambientale europea o mondiale, si pensa subito alle politiche da attuare per creare un ambiente sicuro in cui convivere.

Promuovere la transizione verso un sistema energetico intelligente, sicuro e sostenibile è un dovere nei confronti di noi stessi, delle generazioni future e del pianeta.  Per attuare l’accordo di Parigi e guidare la lotta globale ai cambiamenti climatici, l’Europa si è impegnata a ridurre drasticamente le emissioni di gas serra. Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni entro il 2050, occorre anche una maggiore efficienza energetica, che può essere dettata dal passaggio al digitale.

In effetti, le tecnologie digitali, come i contatori intelligenti, possono aiutare l’utente a capire meglio i propri consumi e a orientarli in maniera intelligente. Un esempio concreto è quello di collegare i contatori degli elettrodomestici tramite i sistemi di gestione dell’energia, per far sì che si attivino quando l’energia costa meno, in orari a bassa richiesta di energia.

Il Digitale come risposta all’inquinamento

Dal momento che il settore energetico si sta allontanando dai tradizionali metodi di approvvigionamento energetico basato sui combustibili fossili per aprirsi a una moltitudine di fonti energetiche sostenibili, le tecnologie digitali saranno fondamentali per aiutare a gestirne la crescente complessità. A tal fine occorre un’infrastruttura di rete affidabile, nonchè un ecosistema di dati regolato dai principi di interoperabilità e apertura. Il mercato unico dell’energia e il mercato unico digitale devono quindi andare di pari passo. Le Smart Grid (o reti elettriche intelligenti) sono un chiaro esempio della convergenza tra il settore digitale e quello energetico. Esse si basano sullo scambio di informazioni e mettono i dati necessari a disposizione delle parti interessate unendo il settore energetico, informatico e delle telecomunicazioni. Le smart grid incarnano quindi il punto d’incontro tra il mercato unico digitale e dell’energia dell’UE, sia in termini di infrastruttura che di mercato. Dal momento che, al giorno d’oggi, la quota delle rinnovabili nella produzione di energia elettrica è in aumento, la produzione è sempre più decentralizzata e le reti elettriche devono sostenere nuovi carichi (si pensi ai veicoli elettrici), una buona soluzione consiste nel rendere le reti più intelligenti e autoadattanti. Inoltre, ciò fornisce ai produttori europei l’opportunità di sviluppare interessanti soluzioni di reti intelligenti e aumentare la propria competitività a livello mondiale.

I dati nel settore energetico

Analisi dei dati e gestione dell'energia | FF automationCome molti settori, anche quello energetico ha tutto da guadagnare dall’espansione del mercato dei dati. L’accesso a maggiori quantità di dati riveste particolare importanza per l’intelligenza artificiale (AI), che in futuro dovrebbe rivelarsi uno dei principali fattori di crescita economica e di produttività. Si stima che entro il 2030, l’AI potrebbe apportare fino a 13.300 miliardi di euro all’economia globale e il settore energetico ha tutte le carte in regola per sfruttare questo potenziale. Nel concreto si potrebbe utilizzare l’apprendimento automatico per prevedere l’offerta e la domanda in tempo reale e ottimizzare la distribuzione dei carichi: nel 2025 gli algoritmi di AI saranno in grado di riconoscere le abitudini di comportamento in una sera di un giorno feriale, quando milioni di conducenti di veicoli elettrici arriveranno a casa e li metteranno a caricare. Distinguendo tra conducenti che utilizzano regolarmente la propria auto di notte e coloro che invece la lasciano in carica fino al mattino seguente, la smart grid garantirà che la batteria sia caricata a sufficienza per il viaggio successivo, evitando un sovraccarico della rete.

Blockchain e Energia

blockchain energia
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Per quanto riguarda il comparto energetico, l’altra tecnologia più entusiasmante per il futuro è probabilmente la blockchain, insieme alle varie applicazioni di tecnologie di registro distribuito. La blockchain ha il potenziale di cambiare la modalità di interazione con il sistema energetico da parte dei consumatori di Internet delle Cose (IoT), fornendo ad esempio la possibilità di integrare in modo sicuro e affidabile il comportamento dei pannelli solari e della batteria di un’auto elettrica in grado di immettere energia nella rete. Riducendo i tempi e i costi delle transazioni, la tecnologia della blockchain potrebbe responsabilizzare i prosumer, creare un sistema energetico legittimato dai clienti e contribuire alla sua democratizzazione, consentire scambi tra pari e favorire nuovi modelli di progettazione del mercato energetico.

 

*Produzione riservata World Energy ottobre 2019, nr 44

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