Idrossiclorochina e clorochina

Cosa sono? Aiutano nella profilassi contro il COVID-19? 

Perché Trump assume l’idrossiclorochina?

by Syrtico KM. – 19 maggio 2020

 

La notizia di oggi è che Trump assume ogni giorno,

da oltre una settimana, una pillola di “idrossi-qualcosichina”!!

È una scelta preventiva e non per curare il coronavirus del quale pare non sia affetto.

In questo periodo in cui il Covid-19 incombe spaventoso su di noi abbiamo già sentito parlare di clorochina… ma di idrossiclorochina?

Sono curiosa di capire cosa sta assumendo il presidente degli Stati Uniti!

Indaghiamo un po’ su questi farmaci. Mi metto all’opera sul web. Trovo un mondo…

Eccovi le informazioni più utili su questi due medicinali.

Idrossiclorochina (HCQ) è un farmaco autorizzato per il trattamento della malaria e di alcune malattie autoimmuni come il LES, ossia il lupus eritematoso sistemico, per ridurre i problemi di pelle ad esso associati nonché per curare o prevenire il gonfiore e il dolore causato dall’artrite reumatoide. È un farmaco utilizzato anche per trattare alcune infezioni come la febbre Q e l’endocardite.

Clorochina (CQ) viene utilizzato per uccidere i parassiti della malaria nei globuli rossi.

Insomma in generale sono utilizzati entrambi per il trattamento o la prevenzione della malaria.

I pazienti che hanno assunto questi farmaci hanno confermato diversi effetti collaterali comuni.

Nausea, mal di testa e perdita di appetito nel caso di assunzione di idrossiclorochina. Nausea, vomito e visione offuscata invece sono gli effetti collaterali evidenziati in caso di uso di clorochina.

Uno studio osservazionale retrospettivo su una popolazione con patologia reumatologica sembra dimostrare che, nel lungo termine, l’HCQ sia  più tollerabile della clorochina.

Per entrambi i farmaci sono stati segnalati degli effetti collaterali più importanti quali scompenso cardiaco, debolezza muscolare e ronzio alle orecchie.

Ma perché utilizzare questi farmaci per prevenire o curare il coronavirus???

L’agenzia italiana del farmaco, AIFA, giorno 1 aprile 2020 ha pubblicato sul suo sito una “Comunicazione EMA sull’uso di clorochina e idrossiclorochina nel trattamento del COVID-19” .

La nota Agenzia Europea per i Medicinali dichiara che la clorochina e l’idrossiclorochina devono essere utilizzati in caso di “emergenza” per il trattamento del COVID-19.

Questo perché i due medicinali sono ancora oggetto di studio in tutto il mondo, si ritengono cioè potenzialmente in grado di curare la malattia da COVID-19. Ma si legge chiaramente che non è ancora stata dimostrata la reale efficacia dei 2 farmaci per la cura dall’infezione da coronavirus.

Inoltre risulta confermato che sia l’idrossiclorochina che la clorochina possono avere effetti indesiderati gravi, soprattutto a dosi elevate o in associazione ad altri farmaci.

Allora ci chiediamo, se il presidente Trump risulta negativo al tampone per la rilevazione del COVID-19, allora perché assumere giornalmente una pillola di un farmaco la cui efficacia per la profilassi contro il coronavirus è stata esclusa dagli esperti (almeno fino ad oggi) e i cui effetti collaterali, in particolare a livello cardiaco, non sono per nulla di poco conto?

Che Trump abbia iniziato una terapia fai-da-te, con o senza l’approvazione del suo medico, ma comunque con il suo appoggio per ottenere il farmaco, e ora si assurge a dottore “dispensa-indicazioni” terapeutiche al mondo?

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Certamente questo annuncio può essere interpretato come l’ennesimo atto di sfida del presidente USA contro scienziati e medici…

Leggi l’articolo in inglese qui.

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